Affollamento dentale

Affollamenti dentali: cosa sono e come risolverli

Affollamento dentale

Gli affollamenti dentali appartengono tecnicamente alle malocclusioni dentarie. In generale, il termine malocclusione indica che l’arcata superiore “chiude male” con l’arcata inferiore. A seconda che la causa appartenga a una struttura piuttosto che ad un’altra, esse si distinguono in:

Malocclusioni ossee, in cui vi sono disordini tra le strutture scheletriche;>/p>

Malocclusioni dentarie, in cui le strutture ossee sono bilanciate ma i denti sono disallineati;>/p>

Malocclusioni miste, in cui vi è la combinazione di entrambe.>/p>

Le cause degli affollamenti dentali

Con il passare degli anni l’aumento del benessere della popolazione mondiale ha portato a considerare come patologico qualsiasi inestetismo o dente fuori posto. E in effetti, la presenza di denti affollati è la forma di disallineamento che più turba i pazienti. Le cause più importanti a generarlo sono essenzialmente tre:

1- Il ruolo della genetica

La causa più rilevante è sicuramente quella di natura genetica. Essa prevede un eccessivo discrepanza tra i denti e l’osso in cui sono inseriti. In parole povere, tale discrepanza dento-basale (termine tecnico), consiste in denti troppo grandi per lo spazio a disposizione.

2- Fattori acquisiti

Una seconda causa è invece dovuta a fattori acquisiti. La perdita precoce di un dente da latte ad esempio, può ostruire parzialmente l’eruzione del permanente. Tale ostruzione si realizza in quanto normalmente, se manca un dente, quelli adiacenti tendono ad avvicinarsi tra di loro. Si tratta però di un avvicinamento che chiude gli spazi utili al permanente per potersi posizionare correttamente.Chiaramente anche la presenza di un dente soprannumerario può determinare deficit di spazio in arcata.

3- Crescita residua

Molte volte, in pazienti relativamente giovani, i denti subiscono un disallineamento inspiegabile. Sicuramente le ragioni possono essere molteplici ma spesso si tratta di una crescita residua della mandibola. Solitamente il picco di crescita mandibolare del sesso femminile è compreso tra i 10 e i 13 anni mentre quello maschile tra i 14 e i 16 anni. Tuttavia, il fatto che esista un picco, non vuol dire che in seguito la mandibola non possa crescere più. Questo accrescimento improvviso porta, a lungo termine, un affollamento dentario. Erroneamente, si pensa che tale disallineamento tardivo dovuto alla crescita residua della mandibola, possa essere dovuto alla spinta dei denti del giudizio sui molari adiacenti. Però, si tratta di un’informazione sbagliata poichè non esistono studi scientifici che dimostrano che i denti del giudizio esercitano pressione sui molari adiacenti, affollando i denti anteriori. Pur essendo errata, è credenza comune che i denti del giudizio possano determinare affollamenti

Come risolvere gli affollamenti dentali?

Curare un affollamento dentale prevede l’utilizzo dell’apparecchio ortodontico. È bene notare però che il caso clinico è tanto più complesso quanto più tardiva è la sua diagnosi. Difatti, curare la bocca di un bambino già dai 5-6 anni dà la possibilità di intercettare eventuali problemi e correggerli senza rischi, sfruttando la crescita delle strutture ossee nel tempo. In questo caso solitamente (anche se la terapia varia da caso a caso), la terapia prevede la combinazione di un apparecchio mobile con un apparecchio fisso, per le rifiniture finali. Nei pazienti adulti invece, la crescita è chiaramente terminata, e allora come procedere? In linea di massima, in caso di affollamenti lievi, la normale terapia ortodontica può rivelarsi più che idonea. Se però la situazione dovesse essere più grave, il dilemma principale è tra terapia estrattiva e non estrattiva.

La terapia non estrattiva è consigliata in casi di affollamenti dentari di grado lieve-moderato. Essa consiste nel “limare” lo smalto di alcuni denti per ridurre la loro dimensione. Tale procedura clinica prende il nome di “stripping” ed è una metodica assolutamente sicura per il paziente.

Quando l’affollamento si fa di gravità più severa, la terapia estrattiva è inevitabile e consiste di solito nell’estrazione di 4 premolari. Pur essendo una scelta difficile da digerire, eliminare quattro denti dà la possibilità all’odontoiatra di avere molto più spazio a disposizione per allineare le arcate con la terapia ortodontica.

Il perdurare di un affollamento dentale dà luogo a:

• Un aumento della predisposizione alla carie;

• Maggiori possibilità di sviluppare disordini temporo-mandibolari come dolori muscolari e cefalee;

• Problemi estetici;

• Maggior rischio di gengiviti e parodontiti.

In conclusione, gli affollamenti dentali sono un tipo di malocclusione da non sottovalutare. Riconoscerli e trattarli fin da bambino dà la possibilità di ottenere ottimi risultati, senza dover rischiare di ricorrere a terapie estrattive in età adulta.