Morso aperto

Morso Aperto

Si parla di morso aperto quando, con le arcate dentarie in occlusione, sono presenti spazi dovuti al mancato contatto fra elementi dell’arcata superiore ed elementi dell’arcata inferiore

Un morso aperto si sviluppa più tipicamente nella parte anteriore della bocca, ossia fra incisivi superiori ed inferiori, i quali non trovano un contatto a bocca chiusa; in alcuni casi si può avere la presenza di un morso aperto anche nei settori posteriori, mono– o bilateralmente .

Cause del Morso Aperto

Cause frequenti che conducono all'instaurarsi di un morso aperto (open bite, in inglese) sono l’abitudine al succhia-mento delle dita o a frapporre oggetti tra le arcate (ad esempio penne e matite), l’interposizione della lingua fra i denti al momento della deglutizione e durante la fonazione(deglutizione atipica) e anche cause genetiche che comportino, ad esempio, una crescita ossea non equilibrata fra altezze posteriori ed anteriori o dimensioni linguali eccessive (macroglossia).

Effetti del Morso Aperto

• a bocca chiusa i movimenti mandibolari provocano lo sfregamento dei denti posteriori, perchè manca l’effetto di guida dei denti anteriori. I molari, in particolare, reggono bene i carichi verticali e meno bene le forze tangenziali.

• Gli incisivi superiori aiutano a regolare la forza muscolare, agendo come organi di senso. Quando manca il contatto tra i denti anteriori, i muscoli masticatori si esprimono con la massima contrazione, esercitando pressioni eccessive anche sulle articolazioni temporo mandibolari.

• La respirazione orale : spesso al morso aperto è associata una carenza di crescita del mascellare superiore, la cui causa, ed effetto contemporaneamente, va ricercata nell'assenza della respirazione nasale e nella postura bassa della lingua. Quando non si respira bene dal naso, infatti, l’aria passa dalla bocca e la lingua tende a stare in basso. Il mascellare superiore viene quindi privato dell’unico “motore” della crescita del palato, che è il soffitto della bocca ed il pavimento del naso.La respirazione orale, protratta nel tempo, può portare all'infiammazione cronica delle tonsille, che dovrebbero essere il secondo filtro dell’aria dopo il naso, e si ritrovano invece in prima linea. Come conseguenza si instaura un circolo vizioso in cui il bambino respira sempre di più dalla bocca e tiene sempre di più la lingua in basso per permettere un’apertura sufficiente al passaggio dell’aria.

• Un altro aspetto da sottolineare è il fatto che morso aperto ed interposizione linguale (deglutizione atipica) tendono a perpetuarsi vicendevolmente: la presenza di un’apertura fra i denti anteriori obbliga infatti la lingua a chiuderla interponendosi fra i denti (cosa che favorisce il morso aperto), al fine di creare un sigillo orale che permetta al bolo alimentare di essere deglutito .

Quando si interviene

La tempestività con cui si affronta la problematica del morso aperto in un bambino è un aspetto cruciale ai fini della sua risoluzione: le cause che portano al morso aperto, infatti, specie quelle provocate da fattori esterni e da abitudini viziate, interferiscono con lo sviluppo armonico delle ossa del volto, mantenendo o peggiorando questa apertura fra le arcate fintantoché la causa persiste. È quindi molto importante intervenire prima che il potenziale di crescita del bambino si esaurisca o sia prossimo a farlo; in caso contrario, non si riuscirebbe a porre rimedio all'errato modello di crescita semplicemente guidandone l’evoluzione successiva mediante terapia ortodontica funzionale, bensì ci si troverebbe a dover operare su basi scheletriche ormai scarsamente o per nulla modificabili, limitando di molto le possibilità di una completa risoluzione del problema.Inoltre la respirazione orale porta ad una maggiore crescita “in verticale” della faccia. Questo è il motivo per cui conviene intercettare la malocclusione da bambini, in dentizione mista, cioè quando ci sono già gli incisivi e i primi molari permanenti. Aspettare che siano spuntati già tutti i denti permanenti rende quasi impossibile ottenere una correzione sulla crescita. E’ possibile risolvere il morso aperto anche da adulti, anche se con maggiori difficoltà e rinunciando ai risultati di correzione scheletrica.

Terapia

• nei pazienti in fase di sviluppo (dentizione mista):

• attraverso l'uso di apparecchiature che impediscano l’interposizione linguale (ad esempio una griglia fissa) ed il perpetuarsi di eventuali abitudini viziate, permettendo così ai mascellari di svilupparsi correttamente; il tutto avviene, di solito, senza introdurre forze ortodontiche esterne ma semplicemente eliminando quelle dannose per lo sviluppo. Qualora si rilevasse, anche a seguito della risoluzione del morso aperto, la persistenza di un modello di deglutizione e/o di fonazione alterata, bisognerebbe prendere in considerazione la logopedia per il ripristino della corretta funzionalità linguale.

• partendo dalla rieducazione della postura e della funzione linguale attraverso una sinergia tra la logopedia e l’utilizzo di apparecchiature funzionalizzanti. Il solo utilizzo di griglie linguali per impedire alla lingua di interporsi tra le arcate dentarie potrebbe essere controproducente perché non fornisce un’alternativa fisiologica alla deglutizione infantile. Le apparecchiature funzionalizzanti invogliano l’instaurarsi di una deglutizione corretta e, una volta terminata la terapia, la lingua continuerà a deglutire correttamente, stimolando la naturale crescita del mascellare superiore.

• nei pazienti in età adulta o comunque a fine crescita:

la terapia è decisamente più complessa. Nei casi più gravi può essere indicata la chirurgia maxillo–facciale per rimodellare e riposizionare le basi ossee, mentre nel caso di morsi aperti di più lieve entità si può intervenire a livello dentale, con una combinazione di estrusione dei denti anteriori ed intrusione di quelli posteriori che camuffi la problematica scheletrica ottenendo un sigillo dentale. Questa seconda strada comporta tuttavia limitazioni riguardo all'entità degli spostamenti dentali che si possono ottenere e soprattutto tende a non essere stabile nel tempo, con forti rischi che il morso aperto recidivi.

Malocclusioni associate

Nei casi più gravi il morso aperto si accompagna al Morso crociato o inverso : mono o bilaterale dovuto alla ridotta dimensione tridimensionale del mascellare superiore. In alcuni casi può essere necessario ricorrere all’espansore rapido del palato e, se al morso crociato si associa un prognatismo mandibolare (mento sporgente, terza classe) si aggiunge anche una trazione extra-orale come la Maschera di Delaire.