Morso profondo

MORSO PROFONDO :

In ortodonzia si parla di morso profondo quando gli incisivi dell’arcata superiore coprono quelli dell’arcata inferiore in maniera eccessiva. In condizioni normali, gli incisivi superiori coprono gli inferiori di circa 2mm, ma nel caso di morso profondo si arriva a 4mm e anche di più.

Quali sono le conseguenze?

Questa patologia influisce negativamente non solo sulla corretta chiusura dei denti e quindi sulla masticazione, ma anche sull'aspetto estetico e sulla postura.I pazienti affetti da morso profondo presentano difficoltà nell'aprire e chiudere la bocca, perché la mandibola, costretta a stare più indietro, ne limita i movimenti. La sua posizione incide quindi sul rapporto naso-mento, che risulta accorciato, e crea una piega piuttosto evidente tra il mento e le labbra. Il posizionamento scorretto della mandibola influenza anche la postura. Il rapporto disarmonico tra la muscolatura del volto e del collo e le strutture ossee causato da questa patologia crea delle tensioni che agiscono sulla colonna vertebrale. Se non trattato, il morso profondo quindi può accentuare problemi di lordosi cervicale e sindromi alginiche cervicali, a causa della postura incurvata che si tende ad assumere. Viste tutte le problematiche legate al morso profondo, risulta ovvio perché sia importante risolvere questa patologia quanto prima.

Correzione morso profondo: come intervenire

Il morso profondo è solitamente causato da un’anomalia scheletrica, che fa sviluppare un’arcata in maniera sproporzionata rispetto all'altra. Il risultato è che la mascella si sposta in avanti rispetto alla mandibola, andando ad influenzare negativamente la masticazione, la deglutizione e la postura. Le terapie per correggere il morso profondo prevedono principalmente l’utilizzo di apparecchi ortodontici, sia fissi che mobili, per poter spostare le arcate dentali e ristabilire così il corretto allineamento.Ne esistono di due tipologie, e per capire quale delle due sia la più adatta al caso del paziente, l’ortodontista deve svolgere degli esami. Fondamentali a questo scopo sono:

Analisi cefalometrica:

consiste nella valutazione delle misurazioni angolari e lineari rilevate su una teleradiografia laterale del cranio. Serve al dentista per chiarire ulteriormente la diagnosi del paziente ed aiutarlo nello scegliere la terapia migliore.

Analisi del sorriso:

si misura la quantità di gengiva dell’arcata superiore che viene mostrata quando si sorride. Se scopre eccessivamente la porzione gengivale si dice che sia affetto da sorriso gengivale, o gummy smile. In base all’esposizione gengivale, il dentista può optare per due diverse terapie di correzione. Se, quando sorride, la gengiva del paziente è visibile per più di 2mm bisogna agire con l’intrusione dei denti superiori tramite apparecchio fisso. La forza dell’apparecchio spinge all’indietro i denti, che si spostano insieme all’osso mascellare e alla gengiva: in questo modo è possibile correggere sia il morso profondo che il sorriso gengivale. Se invece non si presenta un problema di gummy smile, la terapia consigliata è l’estrusione dei denti posteriori, per poter correggere il morso profondo senza andare ad alterare la linea del sorriso.

Correzione morso profondo nei bambini: la terapia intercettiva

Per i bambini affetti da morso profondo si può intervenire con la terapia intercettiva. Si tratta di un trattamento ortodontico, definito di Fase I poiché preventiva, che ha lo scopo di correggere le disarmonie di natura scheletrica. L’obiettivo della terapia intercettiva è quello di correggere tempestivamente le malformazioni prima che si manifestino completamente, ed evitare problemi futuri anche più gravi. Per indirizzare correttamente la crescita degli elementi dentali si utilizzano soprattutto apparecchi di tipo mobile, che guidino la crescita delle ossa mascellari. L’età più indicata per effettuare questo tipo di terapia ed ottenere dei risultati è quella compresa tra i 6 e i 9 anni, quando ancora sono presenti i denti decidui. Se la permuta dentale è già avvenuta in maniera completa, la terapia intercettiva non è più efficace e bisogna ricorrere ad altre soluzioni.

Correzione morso profondo negli adulti: le terapie ortodontiche fisse e la chirurgia maxillo-facciale

La terapia intercettiva è possibile solo fino a quando non è avvenuta completamente la permuta dentale. Per i pazienti le cui arcate dentali sono già formate, quindi per gli adolescenti e gli adulti, è necessario intervenire con terapie ortodontiche fisse. I risultati che si possono ottenere in età adulta sono altrettanto validi, anche se può essere più difficile trattarli. In alcuni casi, quelli più gravi può essere necessario ricorrere alla rimozione di alcuni elementi dentali o addirittura a trattamenti di chirurgia maxillo-facciale.

Correzione morso profondo: i tempi

In linea generale si può affermare che i trattamenti ortodontici per la correzione del morso profondo richiedano circa 18 mesi, ma le tempistiche variano molto in base alla gravità del caso. Ci sono situazioni in cui si raggiungono risultati soddisfacenti già dopo un anno, ed altre in cui invece il paziente deve portare l’apparecchio per più tempo. Bisogna inoltre tenere in considerazione che, una volta rimosso l’apparecchio -mobile o fisso che sia- è necessario continuare con una fase di contenzione, per non perdere nel tempo gli effetti del trattamento ortodontico appena concluso. I denti, dopo terapia fissa, vengono quindi fissati nella loro nuova posizione, per mantenerli saldi e conservare il risultato ottenuto. Allo stesso scopo, è importante anche effettuare controlli annuali dal dentista. Il morso profondo prima viene identificato e trattato, più alte sono le possibilità di risolvere il problema, senza dover ricorrere a trattamenti più invasivi, come la chirurgia, in età adulta. Il consiglio è quello di portare i bambini ad effettuare le visite dal dentista sin da piccoli, in modo da diagnosticare per tempo la patologia e poter pianificare una terapia di cura.