Ortodonzia

ortodonzia :

che cosa è l' ortodonzia ?

L’ Ortodonzia è una delle materie odontoiatriche specialistiche. La parola Ortodonzia deriva dal greco “orthos”, che significa dritto e “odontos” che significa dente. L’ ortodonzia si occupa in modo specifico della diagnosi e trattamento delle irregolarità del sorriso e quindi dei denti storti. Inizialmente il trattamento ortodontico era orientato soprattutto verso le malocclusioni dei bambini e degli adolescenti ma oggi piu’ del 40% dei pazienti che ricercano trattamento ortodontico sono adulti. Questo è dovuto al fatto che i risultati che si possono ottenere oggi attraverso il trattamento ortodontico sono altamente di successo, con minimi effetti collaterali, e che le apparecchiature che oggi si è in grado di offrire ai pazienti sono sempre piu gradevoli dal punto di vista estetico.

Ci sono molti vantaggi nell’avere denti dritti ed allineati correttamente :

• Maggior facilità nelle manovre di igiene dentale

• Minor incidenza di carie

• Migliore funzione masticatoria

• Un sorriso più piacevole

Il trattamento ortodontico è efficace a tutte le età, anche se è sempre preferibile iniziare a valutare lo sviluppo ed eruzione dei denti dei bambini a partire dai 6 anni. Il trattamento ortodontico in età precoce permette di interagire con la crescita e con lo sviluppo osseo del paziente.>/p>

Quali patologie si possono trattare con l’ ortodonzia?

L’ Ortodonzia è una branca molto versatile della odontoiatria che permette di trattare le seguenti discrepanze:

1. Discrepanze anteroposteriori: i denti dell’arcata superiore devono chiudere con i denti dell’arcata inferiore come il coperchio di una scatola chiude sulla scatola; quando i denti superiori sono sporgenti e chiudono molto più in avanti (Prognatismo) o molto più indietro rispetto a quelli inferiori (Progenismo o “Mandibola sporgente”) abbiamo una discrepanza antero-posteriore.

2. Morso crociato o inverso : Il morso crociato o morso inverso è la definizione che si da ad una patologia che colpisce soprattutto in età infantile e consiste in una sporgenza anomala dell'arcata inferiore rispetto a quella superiore. Questa deformazione particolare può comprendere tutta l'arcata o anche uno solo dei denti che la compone, inoltre può riguardare sia la zona frontale che posteriore o entrambe, lo stesso vale per il lato sinistro e destro.

3. Affollamento dentale: questa situazione si verifica quando il supporto osseo non è sufficiente ovvero troppo “piccolo” per dare ospitare tutti i denti.

4. Morso Profondo: Si definisce Morso profondo la situazione patologica dentale in cui i denti sporgono più del dovuto dalle gengive. Questa malformazione viene definita anche overbite accentuato e spesso è associata ad una scorretta occlusione delle arcate dentarie.

5. Spazzi tra i Denti (Diastemi) : Le cause degli Spazzi tra i denti possono essere di varia natura, denti troppo piccoli che non riescono ad occupare lo spazio a loro destinato, o la presenza di cisti che ne impediscono lo sviluppo o ancora il frenulo gengivale troppo spesso. Le soluzioni sono diverse e dipendono sempre dalla causa, l'ortodonzia invisibile offre la soluzione al paziente creando un allineamento dei denti diminuendo la distanza e riportando alla normalità la situazione dentale del paziente.

6. Morso aperto : Il morso aperto è la definizione che si da alla deformazione dentale che non permette la chiusura corretta delle arcate durante il morso. Solitamente il morso aperto si presenta nella parte anteriore dell'arcata superiore e quella inferiore in cui gli incisivi non hanno una lunghezza adeguata a permettere una chiusura completa.

7. Problemi estetici generici o inestetismi del sorriso: può capitare che un sorriso sia reso poco piacevole dal disallineamento di pochi o anche un solo elemento dentale. L’ortodontista può correggere ed allineare questo dente in maniera facile e veloce e con successo per fornire una estetica dentale ideale

Le soluzioni offerte dalla Ortodonzia moderna.

L’ Ortodonzia è una branca della odontoiatria molto avanzata dal punto di vista tecnologico, da sempre cerca di coniugare una corretta funzionalità delle articolazioni temporo-mandibolare con un’ estetica dentale ideale.

Ci sono molteplici tipi di apparecchi ortodontici,dagli apparecchi mobili ,utlizzati principalmente sui bambini di età che comincia dai 6 anni fino ai 14 circa , agli apparecchi fissi quali brackets metallici o piastrine tradizionalii , brackets trasparenti fino ad arrivare ai trattamenti con sistemi “invisibili” mediante gli allineatori trasparenti DI ALIGN ,

Dopo un'accurata visita al paziente vengono eseguiti degli esami radiografici del viso e della bocca , allo scopo di effettuare delle misurazioni necessarie all'ortodontista per fare una diagnosi ed un piano di trattamento efficace e che risponda alle esigenze estetiche e funzionali del paziente stesso.

La terapia ortodontica :

è un insieme programmato di cure, realizzato attraverso l’applicazione di uno o più dispositivi medici personalizzati (apparecchi) per risolvere malformazioni, malocclusioni e/o disfunzioni conclamate oppure per risolvere quei disturbi o disordini della crescita dei bambini che non consentono loro di esprimere al meglio il loro potenziale. La terapia ortodontica può essere eseguita in una sola fase oppure in diverse fasi successive, a seconda della complessità del caso e dell’età in cui si presenta all’osservazione dello specialista in ortodonzia. Esiste un indice di necessità del trattamento ortodontico (IOTN) che va dal grado 1 che contempla lievissime malocclusioni con malposizioni dei denti inferiori a 1 mm, fino al grado 5 che contempla diverse situazioni contemporanee come l’eruzione ostacolata a causa di affollamento, dislocazione o presenza di denti soprannumerati e/o agenesie (mancanza congenita di elementi dentali) o problemi di funzione della lingua o della respirazione. Ogni paziente ha una sua ragione per sottoporsi ad un trattamento ortodontico, per alcuni l’obiettivo principale è favorire la salute di denti e gengive, per altri è l’estetica del sorriso, per altri ancora è il ripristino di una corretta masticazione. L’ortodontista ascolta le ragioni del paziente e/o della sua famiglia, si impegna affinché il paziente comprenda il livello di difficoltà che presenta il caso ed il grado di collaborazione che gli verrà richiesto durante la cura. Una terapia ortodontica non consiste solamente nell’applicazione dell’apparecchio ortodontico; una terapia ortodontica è l’insieme delle azioni che lo specialista programma allo scopo di risolvere uno o più problemi occlusali o disfunzionali. Gli apparecchi sono gli strumenti che lo specialista usa per raggiungere l’obiettivo della cura e della salute prefissato, non sono la terapia. È importante che il paziente comprenda questa distinzione perché anche i controlli precedenti al trattamento e successivi rivestono pari importanza del trattamento stesso così come gli esercizi funzionali che possono essere prescritti a casa in caso di correzione di disfunzioni e/o abitudini viziate. La terapia ortodontica non va confusa con la sola applicazione o l’utilizzo del dispositivo medico personalizzato (apparecchio) in quanto è l’insieme delle competenze acquisite dallo specialista in ortodonzia e messe a beneficio del paziente che consistono nella terapia. Alcune terapie ortodontiche possono richiedere la sinergia con altri professionisti del settore (pedodontista, dentista, parodontologo, protesista, implantologo o chirurgo maxillo facciale per i casi più complessi) in quanto l’equilibrio orale può essere complesso in caso di dentizione cariata (che va ripristinata se mancante o restaurata se compromessa per distribuire bene i carichi masticatori); in caso di parodonto sofferente (che va risanato e tenuto sotto controllo durante la terapia ortodontica in caso di parodontite a eziologia sistemica e/o ortodontica) o di manufatti protesici vecchi o imprecisi e/o inadeguati che vanno rinnovati in modo da creare tutte le condizioni ideali per il ripristino della corretta masticazione a livello di funzionalità ed estetica. In altri casi, l’approccio multidisciplinare o interdisciplinare deve coinvolgere anche specialisti di altri settori solo apparentemente distanti (medici come otorinolaringoiatri, foniatri, oculisti, pneumologi, etc.) oppure terapisti della riabilitazione come osteopati, fisioterapisti, ortottisti, logopedisti, etc. o terapisti dell’aiuto come psicologi, counselors, etc

Varie tipologie di apparecchi usati per la terapia ortodontica :

• Apparecchi mobili o rimovibili.

Questi sono generalmente utilizzati nelle terapie ortopediche e ortodontiche nei bambini con lo scopo di modulare, o limitare, o stimolare la crescita di alcune strutture ossee per correggere o prevenire l’ insorgenza di futuri e più gravi problemi occlusali in età adulta.

Quando va utilizzato l’apparecchio mobile?

Alcuni problemi ortodontici particolarmente importanti si risolvono più facilmente se trattati in età precoce; in questi casi è utile l’apparecchio mobile, perché a differenza di quello fisso, può essere utilizzato già con la dentatura decidua (denti da latte). Nella maggior parte dei casi sarà comunque necessaria una seconda fase di trattamento con un apparecchio fisso alla comparsa dei denti definitivi; tuttavia questo richiederà di essere utilizzato per un periodo di tempo più breve, dato che buona parte del risultato sarà già stata ottenuta con l’apparecchio mobile.

Come viene realizzato l'apparecchio mobile?

L’apparecchio mobile o rimovibile (è possibile metterlo e toglierlo autonomamente) viene solitamente realizzato in laboratorio in base alla forma delle arcate dentarie e del palato, rilevata attraverso delle impronte. È composto da una parte in resina acrilica alla quale sono collegati dei componenti in filo metallico utili per l’ancoraggio e lo spostamento dei denti e viti di attivazione , viene realizzato su misura in base all’azione che si vuole ottenere.

Quali sono i diversi tipi di apparecchio mobile?

Nel caso di un apparecchio mobile di tipo meccanico, la forza attiva che consente di spostare i denti è prodotta da viti, molle ed archi, che possono essere attivati a seconda del caso, autonomamente a domicilio o durante i controlli in studio. L’apparecchio mobile di tipo funzionale invece, agisce sfruttando le forze naturali sviluppate da labbra, lingua e muscoli della masticazione. In questo caso oltre all’azione ortodontica di spostamento dei denti si ottiene una vera e propria azione ortopedica in grado di indirizzare la crescita ossea mandibolare e mascellare verso la posizione più opportuna per correggere la malocclusione. Questo tipo di apparecchio esercita quindi un effetto combinato ortodontico e ortopedico ed è efficace soprattutto fino all’età dello sviluppo. Per mantenere il risultato raggiunto al termine di un trattamento ortodontico è indicato un apparecchio mobile di contenzione o di mantenimento chiamato anche retainer. Normalmente va portato durante la notte, nel periodo iniziale potrebbe essere indicato il suo utilizzo anche durante il giorno.

Quante ore al giorno è necessario portare l'apparecchio mobile?

Per ottenere il risultato desiderato e per terminare il trattamento ortodontico più rapidamente è importante portare l’apparecchio mobile con regolarità di giorno e di notte in base al tipo di malocclusione, al tipo di apparecchio e all’età. È necessario rimuovere l’apparecchio per mangiare e durante l’attività sportiva. <

Quanto dura un trattamento con apparecchio mobile?

La durata del trattamento è variabile da paziente a paziente in base all’età, al tipo di problema da correggere, alla diligenza nel presentarsi agli appuntamenti di controllo e nel seguire le indicazioni del dentista. La durata del mantenimento varia a seconda della tendenza dei denti a spostarsi, normalmente va dai 2 ai 5 anni ma in alcuni casi può durare anche più a lungo.

Come abituarsi all’apparecchio mobile?

Più a lungo viene portato l’apparecchio mobile più velocemente ci si abitua a parlare, per questo vengono consigliati degli esercizi di lettura a voce alta per abituarvi più rapidamente a parlare con l’apparecchio. Inizialmente potrebbe verificarsi un aumento della salivazione che tornerà comunque normale dopo alcuni giorni. Un leggero fastidio ai denti o piccole irritazioni a gengive, guance e labbra, soprattutto quando l’apparecchio viene attivato, sono assolutamente normali e si risolvono spontaneamente nel giro di alcuni giorni. Evitate comunque di muovere ripetutamente l’apparecchio con la lingua o con le dita, potrebbe infatti rompersi o danneggiarsi.

• Brackets o piastrine fisse>:

sono degli inserti che si incollano sulla superficie dei denti con una colla particolare provvisoria che viene rimossa a fine trattamento ortodontico. Questi inserti possono essere incollati o sulla superficie dentale esterna (quella visibile quando sorridiamo) o sulla superficie dentale interna (la superficie dei denti a contatto con la lingua. In questo caso l’apparecchio sarà nascosto e non visibile quando sorridiamo, e si parlerà di Ortodonzia Linguale). Le piastrine possono essere di metallo (e a seconda della tecnica ortodontica utilizzata possono avere diverse dimensioni e diverso impatto dal punto di vista estetico), o estetiche in ceramica, in composito, in polimero plastico o in zirconio. Un filo metallico o un filo estetico lega le singole piastrine tra di loro e attraverso opportune e periodiche regolazioni l’ortodontista muove i denti utilizzando l’ancoraggio fornito da queste piastrine.Ortodonzia Linguale, Ortodonzia Estetica con brackets e fili trasparenti,

• Ortodonzia Invisibile DI ALIGN .

Questa tipologia di apparecchio ortodontico è un allineatore trasparente rimovibile che funziona esattamente come un apparecchio ortodontico convenzionale, non interferisce con la masticazione e non disturba nel parlare.